Bruno Bertini
   
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Chiamato in causa in Consiglio Comunale, De Vivo, con un duro comunicato respinge le accuse al mittente.


Nell'ultimo consiglio comunale, l'attuale maggioranza Ruggiano, ha avuto il coraggio di 'addebitare' la colpa al sottoscritto, riguardo la chiusura del seggio di Duesanti, affermando, più volte, che non mi sarei presentato all'assemblea elettorale provinciale, in qualità di membro effettivo della medesima.

Secondo l'amministrazione di centrodestra il sottoscritto non avrebbe adempiuto al proprio dovere di membro, mancando così alla discussione, e in seguito votazione, a favore della soppressione della sezione 12, allora sita in Duesanti.

Mi dispiace, ancora una volta, sottolineare la falsità delle parole dell' attuale maggioranza di governo che, come già saprà, non sono membro effettivo dell'assemblea elettorale provinciale ma un semplice supplente a cui non é stata inviata alcuna comunicazione di partecipazione: né cartacea né elettronica.

Rispedisco, dunque, al mittente le accuse, e consiglio, al contempo, di informarsi bene, prima di raccontare castronerie da bar, nella maggiore assise della Città di Todi: quale appunto é il Consiglio comunale!

La scelta di chiudere un seggio storico, come quello della frazione di Duesanti, ben messo e curato, rispetto a molti altri, ancora non soppressi o accorpati, e con un'affluenza elettorale fra le più alte del comprensorio, ricade unicamente in mano a questa amministrazione comunale e alla giunta che la rappresenta.

Vergogna, per la costante disinformazione che fate nel cercare di deviare la verità delle cose: é un comportamento alquanto squallido e immaturo, dal punto di vista politico e amministrativo.

Concludo con una citazione dantesca: "Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza". 'virtute e canoscenza' che poco si addicono a questa maggioranza di governo.

di Roberto De Vivo - membro supplente assemblea elettorale provinciale.

Commenti   

#1 Filippo Linotti 2018-10-17 08:53
Se e' stato ingiustamente chiamato in causa ha ragione. Un consiglio: citare Dante dopo aver curato la punteggiatura.
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