Bruno Bertini
   
FacebookTwitterGoogle BookmarksRSS Feed
Pin It
   
centro servizi
   

CIMITEROILCI


Parcheggio malconcio, ingressi pericolosi ed incuria generalizzata. Questo è quanto documentano i 5 Stelle con un loro reportage.


Il gruppo di lavoro del MoVimento Tuderti 5 Stelle, continuando nella ricognizione dei Cimiteri Comunali, ha raggiunto quello frazionale di Ilci, Cacciano e Ripaioli

 

All’arrivo si nota un parcheggio malconcio, con due ingressi, di cui uno posto su terreno in forte pendenza, non manutentati.
La staccionata di legno, che dovrebbe delimitare l’area del parcheggio del Camposanto da quella adiacente, in pendenza, coltivata ad olivi, è quasi del tutto assente, per la precisione di essa restano solo, in fondo al parcheggio, due elementi; altri, distaccatisi, si trovano ora appoggiati al muro esterno.
Ciò che colpisce entrando al Cimitero, perché oggettivamente pericoloso, è lo stato in cui versa il primo ingresso, che presenta parti sconnesse, costituite da materiali apposti in tempi diversi che non hanno continuità fra loro e creano qualche dislivello. La pericolosità dello stesso permane, nonostante recentemente (qualche settimana fa), abbia subìto una sistemazione, anzi “sistematina” (si allegano foto comparative).
La situazione relativa allo spazio esterno, che si protrae inadeguata da tantissimi anni, non è mai stata oggetto della giusta considerazione, nonostante le segnalazioni e le evidenze macroscopiche; negli ultimi anni risulta che in questo Cimitero siano stati effettuati lavori di miglioria destinati alla “sistemazione del piazzale esterno”.
Ma basta recarsi sul posto per rendersi conto che ciò che è stato fatto non può considerarsi un vero e proprio intervento o lavoro che dir si voglia, ed è giusto considerare che il bacino “di utenza” non è affatto piccolo, (non che i Cimiteri meno estesi debbano passare in second’ordine ma che non venga usato, per tale luogo, l’alibi della grandezza o dello scarso interesse della collettività!).
Anche internamente si possono notare molte criticità.
Fra queste ricordiamo: - la mancata manutenzione del verde, - l’incuria fra le tombe, - la presenza di laterizi e lapidi marmoree senza scritte, ammucchiati i primi e appoggiate le seconde, accanto e a ridosso dei muri perimetrali, - le crepe passanti presenti sui muri che delimitano la parte meno antica del Cimitero, - le scale per raggiungere i loculi più in alto, vetuste e rotte, - la chiesetta, chiusa da anni per dichiarata inagibilità, con tanto di ordinanza e di nastro rosso e bianco all’ingresso (il tutto documentato e verificabile).
Da segnalare inoltre, perché rimane estremamente pericoloso, nonostante abbia visto momenti peggiori, il “cratere” (tanto è grande questa buca), che fa bella mostra di sé proprio in cima alle scale di collegamento fra la parte nuova e la vecchia; scendendo verso la zona di più recente costruzione lo si può “ammirare” a sinistra . E’ stato riempito con acciottolato di fortuna e di riporto, ma rimane pur sempre una grossa buca non segnalata, in un punto già pericoloso di suo, con dirimpetto, lapidi inutilizzate appoggiate alla parete.
Si ricordi che la scalinata di collegamento fra le due diverse aree Cimiteriali, è alquanto ripida e presenta gradini alti e scivolosi.

La parte nuova del Cimitero, per le condizioni in cui versa, merita qualche considerazione in più, sempre e soprattutto in relazione alla mancanza di un’adeguata sicurezza.
Intanto presenta un’ampia zona, a forte dislivello, senza barriere di protezione; trattasi dell’ area che separa le cappelle, che sono disposte in file, su piani a diversa altimetria; le alte scarpate che si ergono fra cappelle e cappelle sono completamente nude e prive di qualsiasi soluzione anticaduta e antiscivolamento.
Inoltre, sempre nell’area “nuova” del cimitero, nella parte perimetrale, c’è una vasta superficie priva del contenimento murario (interruzione lavori o crolli successivi?), che è stata delimitata e isolata dal resto perché pericolosa; se non fosse però che le strutture di separazione, costituite da alte transenne metalliche e reti, e l’intera striscia di terreno su cui si trovano, invece di segnalare e tutelare, appaiono lasciate completamente a sé stesse ed oltre ad essere invase dalle malerbe, presentano lunghi pezzi di ferro sporgenti, ricoperti di ruggine.
Il MoviMento Tuderti 5S invita gli Organi interessati ad intervenire prontamente nella rimozione e sistemazione di tutto ciò che minaccia l’incolumità pubblica, e si auspica che tutti i lavori, in particolare quelli avviati molti anni fa, giungano dignitosamente al termine.

di Novello Ferretti, Paola Padiglioni  - MoVimento Tuderti 5 Stelle

   
© ALLROUNDER