Bruno Bertini
   
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gentiliadi Alfonso Gentili - Presidente CdA Veralli Cortesi.

L’Archivio dell’Istituto Veralli Cortesi è stato riportato presso la sede dell’Ente con l’avvenuto trasloco da un appartamento posto nella porzione posteriore del Castello di Montenero, nel quale era stato provvisoriamente trasferito nell’anno 2008. Lo spostamento si era reso necessario in occasione dei lavori di adeguamento e ristrutturazione del complesso edilizio di Cappuccini necessari per l’esercizio dell’attività di Residenza protetta per anziani, che hanno interessato anche il piano sottotetto dove era depositato l’archivio medesimo relativo sia agli Uffici amministrativi che all’Azienda agraria.

L’Archivio è stato collocato nel grande locale posto sul retro della Chiesa, dopo aver adeguatamente sistemato e messo a norma per tale destinazione il locale medesimo nell’ambito dei lavori di rifacimento della copertura della zona retro della Chiesa, di sistemazione del locale archivio al piano terra e di restauro dei dipinti murali all’interno della Chiesa - Lotto A) dell’importo complessivo definitivo di 138.750 euro, finanziato con risorse comunitarie e con fondi di bilancio. L’intervento ha compreso anche i lavori di sistemazione di un locale adiacente per adibirlo a sala consultazione per finalità di lettura, studio e ricerca dei documenti versati nell’Archivio.

I lavori nei due locali sono stati realizzati in gran parte nel secondo semestre 2015 e completati però alla fine di gennaio scorso, a seguito dell’avvenuta risoluzione del contratto di appalto originario e dell’affidamento dei lavori di variante, rimasti da eseguire, alla ditta arrivata seconda nella gara d’appalto.

Tali lavori della nuova sede dell’Archivio sono consistiti, essenzialmente, nella realizzazione di una fascia di intonaco deumidificante, nella ripresa di alcune lesioni locali, nella rasatura e tinteggiatura di pareti e soffitti, nell’installazione di due porte REI 60 e di una porta di accesso all’archivio, nella demolizione di parte dei massetti e pavimenti esistenti e realizzazione di nuovi. Sono stati eseguiti anche i lavori di rifacimento degli impianti elettrici con posa della linea di alimentazione dal quadro generale, realizzazione di impianto di illuminazione ordinaria e d’emergenza a vista, di impianto di forza motrice di servizio, nonché dell’impianto di rivelazione incendi e dell’impianto di diffusione sonora per l’evacuazione.

Il servizio di trasloco dell’Archivio, previa autorizzazione della competente Soprintendenza archivistica dell’Umbria e delle Marche (accorpate con la riforma del 2014) al trasferimento dell’archivio storico acquisita nel gennaio 2016, è stato affidato ad una ditta specializzata di Pantalla di Todi, a seguito di gara esplorativa tra tre operatori economici del settore, per l’importo di 2.400 euro al netto del ribasso offerto, oltre Iva, con determinazione del Responsabile del Servizio Tecnico del 30 maggio scorso ed è stato effettuato regolarmente e con professionalità.

Ora l’importante patrimonio documentario di questo Ente pubblico conservato nell’Archivio di deposito, relativo, cioè, agli affari sui quali si è definitivamente provveduto e da riordinare, ivi compresa la Sezione storica, relativa agli affari esauriti da oltre 40 anni e da istituire, ha trovato una più dignitosa, adeguata e funzionale collocazione.
L’Archivio corrente, relativo gli affari iniziati e non compiuti, resterà invece in una delle sette stanze facenti parte dello spazio destinato agli Uffici amministrativi dell’Ente. In precedenza tale stanza era stata impropriamente concessa in locazione a terzi per 6 anni ma, alla prima scadenza del contratto, nel marzo 2016 e previa regolare disdetta, è stata riconsegnata all’Ente che vi ha, appunto, trasferito l’archivio corrente, rimettendo a disposizione della Residenza protetta il locale di sua pertinenza (deposito ausili e barelle) presso cui, in precedenza, era stata collocata tale parte di archivio.

   
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