Bruno Bertini
   
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PONTEMONTEMOLINOdi Roberto Cerquaglia - Presidente Comitato "Per il Ponte di Montemolino".

Con soddisfazione apprendiamo dall'assessore regionale alle infrastrutture Giuseppe Chianella, che, finalmente, dopo anni di attesa, verrà dato corso, tramite la Provincia di Perugia, ad uno studio di fattibilità riguardo alla situazione del ponte di Montemolino, posto sul fiume Tevere lungo la strada regionale n. 397 Tuderte Marscianese, al fine di "valutare gli eventuali interventi possibili per restituire al territorio un'infrastruttura non soltanto senza limitazioni di carreggiata o di portata ma anche migliorata così da renderla fruibile".
La dichiarazione dell'assessore regionale, è giunta a seguito di un apposito incontro tenutosi di recente a Monte Castello di Vibio fra l'assessore stesso, la consigliera provinciale con delega alla viabilità, Erika Borghesi, ed i sindaci del comprensorio.

Ciò conferma che è risultato assai utile e proficuo costituire ufficialmente (nello scorso marzo 2017) un Comitato di cittadini ad hoc che facesse sentire direttamente la propria voce riguardo al problema del ponte. Ma, soprattutto, crediamo che abbiano contribuito ad attirare l'attenzione delle istituzioni interessate le numerose firme raccolte fra la popolazione della Media Valle del Tevere, ben 2.462, che sono state poi consegnate alle istituzioni stesse.
Se, a seguito di quanto annunciato da Regione e Provincia, apparre finalmente imboccata la giusta direzione, conoscendo i tempi e le difficoltà economiche delle pubbliche amministrazioni, non possiamo che auspicare una rapida conclusione dello studio di fattibilità che permetterà di conoscere il tipo di intervento necessario e, soprattutto, l'entità della spesa.
Il Comitato continuerà, da parte sua, a verificare l'andamento della vicenda ed a confrontarsi con le istituzioni nel consueto spirito di collaborazione informandone periodicamente i cittadini come da statuto. Risulta indispensabile, infatti, per le esigenze dei cittadini della zona, ripristinare la piena funzionalità dell'infrastruttura senza limitazioni di portata o di carreggiata che, a giudizio del Comitato, si potrà ottenere solo attraverso la costruzione di un nuovo ponte.

   
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