Bruno Bertini
   
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Nella seduta del 6 marzo, con atto n. 5, il Consiglio di Amministrazione dell’Ente ha deliberato all’unanimità, in prima adozione, la fusione tra Veralli Cortesi ed Etab Consolazione al fine di consentire una migliore realizzazione delle finalità statutarie e una migliore integrazione delle attività e dei servizi erogate dalle attuali due Istituzioni di assistenza e beneficenza (Ipab) tuderti. Ha approvato il progetto di fusione in un unico ente, la contestuale trasformazione in Azienda pubblica di Servizi alla Persona (ASP) e il nuovo statuto della costituenda ASP, facendo salvo, espressamente, il rispetto delle finalità istituzionali previste dagli originari statuti e/o tavole di fondazione.
Veralli Cortesi, per parte sua, ha cosìportato a conclusione il percorso di prima attuazione della legge regionale umbra n. 25 del novembre 2014, iniziato con la precedente propria deliberazione n. 11 del 4 marzo 2015 di intenti e di indirizzo sul riordino e la trasformazione delle IPAB. Con tale delibera aveva chiaramente manifestato,sin d’allora,questa volontà ed aveva proposto adEtab la fusione e la trasformazione in un’unica Azienda pubblica nonché il possibile percorso per arrivarvi, anche sulla base degli indirizzi comunali dell’agosto 2012che, tra l’altro,richiamavano e facevano propri quelli dell’ottobre 2010, indirizzi rinnovati e meglio puntualizzati nell’aprile 2015.
In questo lungo percorso durato due anni e non ancora concluso in quanto il provvedimento finale di approvazione delle decisioni dei due Enti interessati spetta alla Giunta regionale, sentito il parere obbligatorio e vincolante del Comune di Todi, la cosa che purtroppo ancora mancaè il ripristino delle agevolazioni fiscali previste inizialmente dal decreto delegato di riforma delle Ipab del 2001 e prorogate o ripristinate fino all’anno 2009. La Regione Umbria, però in quegli anni non ha provveduto ad emanare la necessaria legge attuativa del riordino e lo ha fatto solo nell’anno 2014, durante il primo mandato della Presidente Marini.
Questa mancanza ci ha pertanto indotto ad apporre, responsabilmente ed in via cautelativa, una condizione risolutiva dell’efficacia dell’atto in caso di applicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate dell’imposta di registro proporzionale e non in misura fissasul provvedimento finale regionale di approvazione del tutto, dovendo quanto meno finanziare previamente i conseguenti oneri fiscali che, da un conteggio preliminare anche con il meccanismo della cd. valutazione automatica del valore degli immobilida ultimo potuto effettuare, risulterebbero molto e forse troppo consistenti.
L’operazione istituzionale, sempreché riesca ad arrivare definitivamente in porto, consentirebbe peròdi raggiungerel’obiettivo strategico, delineato dagli indirizzi formulati nel corso degli ultimi anni dal Consiglio comunale di Todi anche con maggioranze diverse e senza dubbio condivisibile,di riordinare e razionalizzare gli attuali enti pubblici di assistenza tuderti, riducendoli di fatto da quattro a due, di cui uno di natura pubblicistica (ASP), uno di natura privatistica (Fondazione, meglio se di partecipazione) ed estinguendo definitivamente l’altro (O.P. Misericordia) trasferendo il relativo patrimoniocon vincolo di destinazione al Comune, che già lo amministra.

   
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