Bruno Bertini
   
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piatti plastica


Ai trasgressori sarà comminata una sanzione amministrativa da € 25 a € 500.


Nuovo importante atto dell’Amministrazione Comunale di Todi sul fronte della riduzione dei rifiuti, dell'incremento della raccolta differenziata e della riduzione dell'impatto ambientale.

Con un’ordinanza firmata dal Sindaco Antonino Ruggiano il comune comunica ai cittadini residenti a Todi e alle attività commerciali operanti sul territorio comunale le nuove disposizioni relative al divieto di commercializzazione ed uso dei contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili e compostabili.

La decisione giunge dalla considerazione che le pubbliche Amministrazioni, in base alla normativa vigente, hanno l'obbligo, in generale, di predisporre azioni di prevenzione, riduzione delle quantità di rifiuti e devono svolgere azioni rivolte alla valorizzazione, studio ed introduzione di sistemi integrati per favorire il massimo di energia e di risorse, impegnandosi a raggiungere gli obblighi di raccolta differenziata finalizzata al riutilizzo, al riciclaggio ed al recupero delle frazioni organiche e dei materiali recuperabili riducendo in modo sensibile la quantità dei rifiuti secchi indifferenziati da conferire nelle discariche.


In tale ottica, il Comune di Todi intende con questo provvedimento diminuire il ricorso a materie prime non rinnovabili (petroli) favorendo l'utilizzo di materie prime rinnovabili quali le bioplastiche, orientando e sensibilizzando la comunità verso scelte e comportamenti consapevoli e virtuosi in campo ambientale.

L’obbiettivo è dunque che i cittadini residenti a Todi e le attività commerciali operanti sul territorio comunale si dotino e utilizzino esclusivamente posate, piatti, cannucce, bicchieri, sacchetti e contenitori per alimenti in plastica monouso in materiale biodegradabile e compostabile.

A decorrere dal 1 ottobre 2019 scatterà quindi il divieto di utilizzare o fornire buste di plastica (shoppers) non biodegradabili, che dovranno essere sostituiti da sacchetti certificati biodegradabili e compostabili conformi agli standard indicati dalle norme UNI EN 13432 e UNI EN 14995 come, ad esempio, in materiali bioplastici di origine vegetale, cellulosa, carta, tela o fibre naturali.

Dalla stessa data sarà vietato l'uso dei contenitori e delle stoviglie monouso non biodegradabili. In fase di prima applicazione delle disposizioni sarà tuttavia consentito di utilizzare i sacchetti giacenti nei depositi fino all'esaurimento delle scorte e comunque entro e non oltre il 1 marzo 2020.

Ai trasgressori sarà comminata una sanzione amministrativa da €. 25 a €. 500.

Comunicato stampa Amministrazione Comunale di Todi.

Commenti   

#34 Filippo Linotti 2019-06-04 12:24
Perfetto, proprio perché l'utenza domestica rimane fuori dalla catena, si dovrebbe creare un servizio "pubblico". Altrimenti il rischio (molto concreto) e' che questa utenza, vada a smaltire direttamente il rifiuto "speciale" nei boschi o nei corsi d'acqua (insieme alla plastica in eccesso). Sono stati posizionati i raccoglitori per gli olii alimentari esausti e non(pochi, ma meglio di niente), non si potrebbe fare lo stesso per questi articoli, sulla falsa riga dei medicinali scaduti??
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#33 CarlandreaCaprossini 2019-06-03 19:46
Pier

per concludere il discorso le rappresento che "CONCORDARE" con il provvedimento equivale ad esprimere un'opinione.
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#32 Maurizio Pierdomenic 2019-06-03 16:34
Filippo rispondo volentieri. In primo luogo spesso si genera confusione riguardo toner e stampanti in quanto vengono affiancati ad una produzione "non domestica". In questo caso ci si deve rivolgere ad aziende specializzate (ne esitono diverse che mettono a dipsozione un contenitore da svuotare secondo il servizio che si paga). Mentre non vengono contemplate le utenze domestiche. La risposta ricevuta, tecnicamente è corretta, ma giustamente come fai rilevare se vado da un rivenditore e la cartuccia o toner non l'ho acquistata da lui questo non me la prende...Perchè l'isola non le ritira? Perchè non ha autorizzazione a trattare quel codice rifiuto. Io se fossi un rivenditore le ritirerei e probabilmente (se non sicuramente) mi farei un cliente nuovo, ma questa è una mia idea...
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#31 Filippo Linotti 2019-06-03 12:28
Pierdomenico, approfitto della tua competenza in materia: presso l'isola ecologica si rifiutano di ricevere toner e cartucce esaurite delle stampanti, in quanto "rifiuti speciali". Il consiglio che hanno dato e' quello di riportarle al venditore. A me non sembra cosa logica, anche perché le stesse potrebbero essere state comprate ovunque e non necessariamente presso un negozio vero e proprio (internet). Eppoi cosa dovrei fare di piu', che salire in macchina e recarmi presso un centro di raccolta, che si presume sia abilitato a ricevere ogni sorta di rifiuto, magari anche in consegna temporanea??? Dovrei per caso dotarmi dei formulari per la gestione dei rifiuti speciali, contattare una ditta specializzata ed accollarmi i costi di smaltimento??? Ha senso gestire un isola ecologica in questo modo???
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#30 Filippo Linotti 2019-06-02 22:20
E' del tutto ovvio Pierdomenico, d' altra parte, vedendo che molto probabilmente la cosa può provocare disservizi, non posso certo dire che vada bene per spirito di appartenenza. Anzi mi in[censored] ancora di più ed è anche per questo che critico fortemente un provvedimento ( l'ordinanza) che a mio avviso e' e non pitrebbe essere altrimenti, che di puro effetto.
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#29 Maurizio Pierdomenic 2019-06-02 18:50
Filippo a proposito del calendario di raccolta rifiuti (non mi stuzzicate..). Ho fatto vedere il nostro calendario a cittadini di altro Comune su cui sto lavorando che si lamentavano del ritiro della plastica 2 volet settimana (mercoledi e domenica) e dell'indifferenziato una volta settimana...sono sbiancati!
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#28 CarlandreaCaprossini 2019-06-02 18:31
Caro Filippo, sul fatto che il sindaco "se la stia prendendo troppo comoda", possiamo anche essere d'accordo, anche se, così a occhio, mi pare che abbia già superato il predecessore…

Pier ribadisco il concetto che io non ho lanciato nessuna sfida. Poiché però, quando ho scritto che personalmente vieterei la vendita nei supermarket anche di pneumatici e batterie, lei si è prodotto in un panegirico di possibili divieti quasi a voler irridere il mio pensiero, l'ho informata dei danni che tale commercializzazione "libera" produce all'ambiente.
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#27 Maurizio Pierdomenic 2019-06-02 10:53
Carlandrea, confesso il mio limite ma io non ho letto sue opinioni sul tema. La sfida? Come la chiama "...lei non sappia che l'ambiente impiega 30 anni per "digerire" (nemmeno completamente) gli pneumatici per tacer del danno che gli oli minerali esausti delle auto rilasciati nell'ambiente e gli acidi delle batterie per vetture abbandonate in mezzo alla strada producono alla terra."? Io le ho dato un elemnto oggettivo legato al "divieto" non perchè quanto da lei scritto non è corretto, anzi, ma se restiamo sul piano del "vietare" ne avremmo di elementi. Io non ho escluso che Magliano Sabino o altri Comuni attuino ordinaze del genere. Ho solo scritto che tale aspetto "nasce" ovvero i primi Comuni avevano tali caratteristiche. Ora senza entrare nello specifico sia perchè non ho approfondito sia perchè ancora la direttiva europea che pone il divieto di utilizzo e commercializzazione entro il 2021 di "prodotti in plastica" (l'elenco è più ampio rispetto alle sole stoviglie) sembra riguardare anche le bioplastiche. Ripeto, sembra cosi che non le sfugga. E ciò potrebbe riguardare anche quelle biodegradabili che, sembra, hanno tempi di degrado molto lunghi e comunque rilasciano microplastiche. Per questo, oltre l'aspetto molto tecnico su cui non vorrei inoltrarmi di più, non condivido alcuni termini come "riduzione", "orientamento" e conferimento delle stoviglie nel "secco indifferenziato". Ma su questo, che era il mio tema, non pretendo una sua opinione, perchè è chiara anchese non esplicita.
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#26 Filippo Linotti 2019-06-02 02:29
Carlandrea, la differenza tra le due ordinanze sembrerebbe sostanziale, anche perché non parla di divieto di uso generalizzato. Sembrerebbe bandita per eventi " pubblici". Comunque la si voglia intendere gradirei da un Sindaco che ho anche contribuito ad eleggere più arrosto e meno fumo. Con la nuova calendarizzazione di raccolta dei rifiuti ad esempio, cioè un ritiro al mese, prevedo qualche problemuccio. Per quello che mi riguardo, come famiglia del tutto ordinaria, ho il contenitore della plastica già pieno quando mancano due settimane al ritiro. Di certo io non andrò per boschi, altri non so', però mi dovrò organizzare in qualche modo e la cosa mi dà fastidio.
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#25 CarlandreaCaprossini 2019-06-01 16:40
Non ci crederà ma esprimere un'opinione diversa dalla sua non vuol dire "sfuggire dal tema".
E non ho lanciato alcuna sfida.
Ho solo risposto alla sua denigrazione.
Le dirò di più.
Oggi per lavoro sono andato a Magliano Sabina (RI) città che NON SI AFFACCIA SUL MARE né su un lago.
Eppure sopra il pannella indicativo del centro abitato troneggia la scritta "Città libera dalla plastica". Ho approfondito ed ho scoperto che il comune "ha vietato l'uso" della plastica monouso in tutte le strutture comunali, nelle mense, negli impianti sportivi ed in tutte le sagre che si svolgono sul territorio comunale.
Non è vietata la vendita ma che se ne fa un commerciante di questo materiale se nessuno lo usa e, quindi, lo acquista?
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